LO STATO DI DIRITTO NON GUARDA IN FACCIA NESSUNO! PER QUESTO AVREBBE BISOGNO DEL TRATTAMENTO EUTANASICO…

Cosa mi dice la vicenda che ha visto Strauss-Kahn, l’ex presidente di una tra le più importanti istituzioni mondiali, precipitare da un giorno all’altro nel baratro della catastrofe etica e politica? Molte cose. Tra le tante, ne voglio illuminare solo due.

In primo luogo lo squallido affaire mi dice che ancora una volta la Prima Potenza Mondiale del pianeta ha impartito una severa lezione agli altri paesi occidentali, dimostrando che là dove vige la piena libertà capitalistica (al netto delle tutt’altro che rare tentazioni protezionistiche!), il Potere Sovrano si prende la libertà di colpire con inusitata durezza chi mostra di non rigar diritto, come impone il regolo di Policleto – non a caso tanto tenuto in considerazione da J. Bodin, il teorico dell’assolutismo del XVI secolo. Chi sbaglia paga, senza alcun riguardo per le condizioni sociali e il prestigio del reo.

Chi associa questa prassi “egualitaria” al concetto di Giustizia, deve tenere in considerazione il fatto che questa Giustizia è radicata nel dominio sociale capitalistico, il quale stabilisce le regole del gioco in ogni sfera della prassi sociale. Strauss-Kahn è finito in manette per conto di quel dominio, che lo ha trattato come un suo funzionario andato a male (o a puttane, fate voi), non certo per conto di quell’astratta Giustizia che esiste solo nelle teste degli apologetici sostenitori dello Stato di Diritto.

Chi, invece, ha trovato gradevole il film televisivo che ha visto come suo protagonista assoluto l’ex potente di turno rotolato miseramente nella polvere come un disgraziato qualsiasi, dovrebbe piuttosto chiedersi quanto più inumanamente può atteggiarsi lo Stato di Diritto nei confronti di chi può permettersi solo l’avvocato d’ufficio. Da sempre l’invidia sociale è alleata del dominio.

Infine, chi vede nell’ex presidente del Fondo Monetario Internazionale solo una funzione non più funzionante, e non l’ennesimo povero cristo finito sulla croce a causa di una società che crea magagne a tutti i livelli e in ogni anfratto, mostra non tanto una scarsa “umanità”, ma piuttosto una grave indigenza di coscienza in merito alla radicalità del male che colpisce tutti gli individui – dimostrando la stessa cecità della Giustizia.

In secondo luogo, questa vicenda mostra fino a che punto gli eticamente corretti possano essere selettivi in materia di garantismo: per il quotidiano francese Libération Berlusconi è un puttaniere praticamente a prescindere, mentre per l’ex candidato della sinistra alle prossime elezioni presidenziali non fa mancare un supplemento di dubbio: non è possibile scorgere dietro il sospettato stupro la manina di Sarcozy? A dimostrazione che Miserabilandia non è affatto una questione di esclusiva pertinenza italiota.

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