TUTTI IN VACANZA A MISERABILANDIA

La cosiddetta Destra che difende la «democrazia dei cittadini»; la cosiddetta Sinistra che invece esalta la «democrazia dei mercati». I destri che si pongono a baluardo del «governo eletto liberamente dal popolo», i sinistri che invocano il responso inappellabile dei «Poteri Forti»: Mercati, Magistrati, Marchionne, e tutto ciò che può venire in loro soccorso per farla finita con lo Statista di Arcore.

La «Destra» che si oppone alla «macelleria sociale» richiesta dai «mercatisti», la «Sinistra» che reclama con rinnovata insistenza un governo di «Unità Nazionale» in vista delle «necessarie dolorose misure» idonee a mettere il Paese al riparo dall’imminente catastrofe economica, politica e morale.

Che cosa avrebbe pensato Gaber, che cantava «Ma cos’è la destra, cos’è la sinistra?», dinanzi a questo falso paradosso? Intanto i media progressisti hanno creato ad arte un clima da fine del mondo, in modo da legittimare l’auspicato golpe democratico a suo tempo teorizzato dal fasciostalinista Asor Rosa. Nell’operazione si è distinto Enrico Mentana, ieri Mitraglia e oggi Pistola: dal crollo del capitalismo all’invasione delle cavallette; dalla miseria generalizzata per tutti, ricchi compresi, al Diluvio Universale prossimo venturo: ecco servito il terrorismo mediatico teso a creare nel pubblico ansia a attesa. Attesa dell’Evento Catartico: la fine di Berlusconi. Nientemeno! Ma la fine del mondo non cade nel dicembre del 2012?

Dopo aver ascoltato il discorso di Bersani alla Camera Valentino Parlato ha dichiarato che «la sinistra non esiste», soprattutto nel momento in cui il Cavaliere Nero ha potuto accreditarsi come il campione della democrazia politica in lotta con «il potere irresponsabile e non democratico dei mercati». Nient’affatto: la «Sinistra», Parlato compreso, è quella che abbiamo visto ieri in Parlamento, e che, mutatis mutandis, vediamo all’opera da mezzo secolo a questa parte. Più o meno statalista, più o meno forcaiola, più o meno innamorata di miserabili miti: da Stalin a Madre Teresa di Calcutta. Quella «Sinistra» che su molti versanti dell’iniziativa politica (borghese, è il caso di dirlo?) si colloca alla destra della «Destra»: un rebus solo per chi, come dice il filosofo, non coglie la reale essenza delle cose.

Mentre scrivo pare che la Borsa di Milano ha votato contro il Governo Berlusconi: questa sì che è democrazia decisionista! Altro che Carl Schmitt!

Post Scriptum: Ho visto al telegiornale Mubarak ridotto al miserabile rango di vecchio «terminale» rinchiuso in gabbia, in attesa che la Giustizia lo consegni al boia, come capro espiatorio. Fuori dal Tribunale, simpatizzanti e antipatizzanti dell’ex Rais se le davano di santa ragione. Non ho pensato, banalmente, «chi la fa, l’aspetti!», o «finalmente Giustizia è fatta», ovvero: «è la rivoluzione – sic! – bellezza!» No. Ho pensato quanto astuto e potente è il Dominio Sociale quando agli individui è precluso il contatto con la verità.

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