IL COLPO DI STATO SESSUALE È MEGLIO

«Il progressista Claudio Sardo, direttore dell’Unità (io preferivo la direttora di prima, per ragioni di basso berlusconismo, si capisce: m’acchiappava assai!), oggi ha scritto che «persino in Madagascar ci ridono dietro». A causa dell’impresentabile Silvio, ovviamente. A questo punto le cose sono due: o dichiariamo guerra a quel Paese, peraltro geopoliticamente ben piazzato e ricco di materie prime (buttale via, di questi tempi!), ovvero facciamo fuori il forte trombatore di Arcore.

Com’è noto, il fasciostalinista Asor Rosa propose a suo tempo il colpo di Stato basato sui carabinieri e la guardia di finanza; gli indignati di viola vestiti hanno poi aggiunto la Buon Costume (esiste ancora?), e Barbara Spinelli l’Esorcista (vedi il suo articolo di oggi pubblicato su Repubblica, organo del Partito Capitalistico Antiberlusconiano). Lo sporcaccione che si spaccia per difensore dei valori cristiani usava il crocifisso in modo non convenzionale: «cosa deve accadere d’altro affinché la Chiesa proclami il suo NO!»?

Per la miliardesima volta l’opposizione (dall’ex fascista Fini a Nichi Narrazione Vendola, passando per il salumiere Bersani) ha chiesto le «immediate dimissioni» del Premier che così tanto male ci rappresenta nel vasto mondo (io, ad esempio, non vado più in Brasile, non tanto per mancanza di moneta e di lavoro, ma per vergogna: pensa te!), e l’implementazione di un «governo di Unità Nazionale», o di «Solidarietà Nazionale», ovvero di «Salvezza del Bene Comune», insomma: del purché Silvio vada a farsi fottere. Praticamente un’istigazione a delinquere di stampo sessuale!

E qui ci avviciniamo alla soluzione che propongo io, modestamente, beninteso: da domani spedirgli a casa camionate di donne che usano guadagnarsi il pane lavorando il pene. Quanto potrà reggere il cuore del vecchio Satrapo?

Dite che sarebbe una morte troppo piacevole? Ma nella vita non si può avere tutto! Invito al pragmatismo: è Machiavelli che ce lo chiede. Un proiettile in testa potrebbe farlo diventare un eroe, una vittima del mondo crudele: ci manca solo questo!

Lo spettro di Marx invece insinua proditoriamente questo veleno dialettico: «ma se ci sono così tante donne disposte a fare “il mestiere più antico del mondo” (vedi anche il Vecchio Testamento), la colpa è del “porco” di turno, o di una società che ha nel denaro il suo equivalente Universale, la sua Potenza Astratta – ma quanto potente! – in grado di comprare tutto, a iniziare dagli uomini? Questo vostro cosiddetto Cavaliere Nero, non dice forse la verità intorno a questa società escrementizia? Egli è l’eccezione, o non piuttosto la regola rivelata ed esibita?»

E no, Carlo: sai quanto io ti stimi, e via di seguito; ma con queste sottigliezze sociologiche oggettivamente difendi l’indifendibile!
Meglio il colpo di Stato sessuale, datemi retta amici. Per esperimenti e per una messa a punto della patriottica iniziativa, si può contare ovviamente sul sottoscritto, il quale si dichiara disposto a sacrificarsi per il Bene Comune. Quando il gioco si fa duro

2 pensieri su “IL COLPO DI STATO SESSUALE È MEGLIO

  1. Pingback: MISERABILANDIA E IL FALLO DI BERLUSCONI | Sebastiano Isaia

  2. Pingback: SILVIO, ANCORA TU? | Sebastiano Isaia

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