IL PROFITTO È GRANDE, E L’IMPERIALISMO È IL SUO PROFETA!

Sic transit gloria mundi

Il pensiero più vero, sull’uccisione del sanguinario e macchiettistico Re dei Re dell’Africa, lo ha espresso il suo ex solidale geopolitico Silvio Berlusconi: l’imperialismo, sotto forma di sacro interesse nazionale, deve continuare, come lo show della nota battuta. Gheddafi è morto? Avanti il prossimo leader, meglio se «democraticamente eletto». Non raramente al Sultano di Arcore capita di dire la verità sul cattivo mondo che ci ospita, semplicemente perché l’odioso politicamente corretto che impazza nella leadership politica nazionale e mondiale nella sua «rozza» mente non trova molto appigli. Come all’ubriaco, a Berlusconi capita di dire verità scomode per la «convivenza civile» e il bon ton politico-istituzionale.

Egli è dietro a ogni magagna...

Filippo Ceccarelli, sulla Repubblica Delle Manette di oggi, fa finta di indignarsi: «Ma come, fino a ieri erano pappa e ciccia, e adesso il Cavaliere se ne esce con il gergo teologico: Sic transit gloria mundi! Ma che vuol dire?» Significa che la realpolitik che sorregge gli interessi nazionali (vedi alla voce Profitti e Petrolio) non guarda in faccia a nessuno. D’altra parte, lo stesso Ceccarelli ricorda come dal 1969, anno della “mitica” cosiddetta «Rivoluzione Verde» che spodestò il monarca libico Idris El-Senussi, tutti gli statisti e i più grandi imprenditori (uno su tutti: Gianni agnelli) del Bel Paese hanno fatto affari con l’ex colonnello di Tripoli. Ovviamente, aggiungo.

La cosa più ipocrita e politicamente corretta è uscita fuori dalla rinsecchita bocca di Emma Bonino: la leader Radicale si di dice rammaricata perché «il dittatore libico non meritava la bella morte in battagliai, ma il giudizio equo e non vendicativo di una Corte di Giustizia Internazionale». Ne deduco che la morte causata dai bombardamenti aerei democraticamente stabiliti dagli Alleati venuti in soccorso alla «Rivoluzione Popolare» (dalle mie parti si dice: «Cornuto chi ci crede!») sono da giudicarsi equi e non vendicativi. Come sempre, la verità sta dalla parte dei vincenti.

Il Fascio Quotidiano ha titolato: «Così muore un dittatore». Qualche allusione alla situazione italiana? Intanto il Pacifismo nostrano e internazionale ha mostrato ancora una volta la sua completa sudditanza politica nei confronti della politica dei partiti e degli Stati. Non c’è dubbio che se al posto del progressista-abbronzato Obama ci fosse stato un repubblicano bianco e «liberista selvaggio»; e se il Mostro di Arcore non fosse stato “amico” del defunto Rais di tripoli, qualche oceanica manifestazione contro «l’intervento imperialista in Libia» l’avremmo vista. Pazienza! Confidiamo nelle prossime elezioni politiche in Italia e nella non lontana tornata presidenziale negli Stati uniti. Cornuto chi ci crede – con rispetto parlando, sia chiaro.

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5 thoughts on “IL PROFITTO È GRANDE, E L’IMPERIALISMO È IL SUO PROFETA!

  1. C’è tutto e il contrario di tutto in quello che dice. Mi piacerebbe capire, al di là della filosofia politica, la tua immagine di mondo. Concetti come imperialismo, capitalismo, real politik……..li ascoltavo a lezione da Franco Cazzola nel lontano 1982. Sono passati quasi 30 anni e loro sono ancora là, pronti ad essere utilizzati. Ma le persone con le loro storie stanno altrove.

    • Franco Cazzola forse non è stato un buon maestro? Comunque la mia formazione teorica e politica è rigorosamente extrauniversitaria. Non ne faccio un vanto, ovviamente; è un dato di fatto. Tuttavia, al netto delle mie indiscutibili contraddizioni e dei miei limiti, non capisco dove hai letto «tutto e il contrario di tutto». Aiutami a capire. Ciao e grazie per l’attenzione.

  2. Per tutta la durata dell’intervento militare alleato in Libia il movimento pacifista a comando s’è eclissato. Non solo per non contraddirsi sulle illusioni contrabbandate durante la campagna presidenziale dell’Abbronzato, ma per assenza di disposizioni dal quartier generale del partito anti-berlusconiano diviso dalle differenti posizioni delle sue “anime”.
    Morto Gheddafi tutti tirano un sospiro di sollievo. Ora per tutti, pacifisti a comando inclusi, si tratta di esaltare il risultato per oscurare la sudiceria della procedura e sedersi a discutere di affari.

  3. Scusami se sono stata aggressiva……..per me non è un vanto la formazione universitaria e non so dirti se Cazzola è stato un bravo maestro. Tant’è. Sicuramente di base c’è la mia difficoltà a comprendere alcuni concetti che girano nella mia testa da quando avevo 18 anni (a partire dal collettivo universitario). Quello che tu dici non è contraddittorio tout court. Per me lo diventa laddove quello che vivo non è leggibile con quello che dici. Devo confessarti che leggendo le cose che scrivi (lo faccio da un pò di tempo) spesso mi sono trovata profondamente d’accordo con quello che dici. E, altrettanto spesso, la mia confusione è aumentata in maniera esponenziale. Direbbe Mrz che sono un “cazzo confuso”. Non sto cercando un guru………ma dei pensieri. scusami ancora se ti vomito addosso la mia confusione.

    • Tranquilla Florinda: nessuna aggressività e nessuna accusa, da parte mia, di cazzoconfusismo. Ci scambiamo delle riflessioni, ecco tutto. Ti ringrazio anzi per la tua attenzione, che è benaccetta quando è benevola e quando è critica. Alla prossima!

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