IL RE DI MISERABILANDIA

Ancora in forte crisi di astinenza (non c’è metadone che possa sostituire Silvio!), Miserabilandia trova un altro fondamentale motivo di divisione: l’ennesima patacca del Molleggiato confezionata ad arte dai volponi della Rai. Molti «Amici su Facebook» hanno lamentato che si possano fare tanti soldi dicendo delle fesserie colossali, degne non degli ignoranti – categoria alla quale appartengo, con Socrate –, ma di gente priva di cervello. Ebbene, non condivido queste indignate lamentele. Ognuno vende la merce che ha, come la stupenda Belen, che il Dio del Mercato l’abbia in eterna gloria.

Indovinate quale farfalla vorrei accarezzare. Anche Celentano azzeccherebbe la risposta!

Dal mio punto di vista il problema non è la patacca venduta a carissimo prezzo da Tizio o ai Caio, da Vanna Marchi piuttosto che da Celentano, da Grillo o da Travaglio, da Berlusconi o da Bersani, e via dicendo (come sapete la mia “lista nera” è assai lunga), ma la società che rende possibile l’esistenza di quel tipo di merce. Come insegnano i manuali di Economia elementare, il mercato presuppone l’esistenza di bisogni capaci di pagare. Se l’indimenticato cantante di Azzurro fa soldi vendendo, con rispetto parlando, cacca in prima serata, e dalla straordinaria ribalta di Sanremo, io dico: ben fatto Adriano! Avessi io le stesse capacità mercantili!

Ingiustizia!

Ad esempio, una come Vanna Marchi, che riusciva a vendere per corrispondenza persino rami secchi e piccole pietre, non meritava forse il Nobel per l’economia? «Ma circuiva persone fortemente disagiate sul piano esistenziale?» Non c’è dubbio. Ma è stata forse la bruttissima imprenditrice romagnola a creare quel disagio? C’era un bisogno, quindi un mercato, e lei si è limitata a intercettarlo. Solo esigenze ideologiche che fanno capo allo Stato, e l’invidia di non pochi suoi ex “collaboratori” le hanno aperto il cancello del carcere. Meritava il Nobel, e le hanno consegnato il Tapiro d’Oro: le solite contraddizioni capitalistiche!

Miserabilandia: una pacchia per i pataccari!

Un’altra bella notizia per Miserabilandia è arrivata dalla Germania: il Presidente tedesco Wulff si è dimesso. Gli uni dicono: «Anche nel Paese della Merkel i politici rubano! Che i nazisti dell’Euro non vengano a impartirci lezioni di moralità economica!»; gli altri, di rimando: «In quel Paese il politico che cade sotto la mannaia della Giustizia si dimette. Tutto l’opposto della Casta italiana!». Miserabilandia, appunto. I venditori di patacche ideologiche, politiche ed esistenziali possono stare tranquilli: per la loro mercanzia c’è ancora tanto mercato. Come li invidio!

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