BOMBA IRANIANA E TERZOMONDISMO2.0

Noam Chomsky ha uno strano – si fa per dire – modo di denunciare il sionismo israeliano e l’imperialismo statunitense: appoggiare, di fatto, le ragioni dei nemici altrettanto imperialistici e aggressivi di Israele e Stati Uniti. Nel suo articolo pubblicato dal Manifesto Chomsky si diffonde in una perorazione del nucleare iraniano e in una criminalizzazione del nucleare israeliano, per concludere che «il mondo ha paura di Israele, non dell’Iran». «Il concetto dei più seri fra gli analisti israeliani e statunitensi è stato espresso con chiarezza da Bruce Riedel, un veterano con 30 anni di Cia sulle spalle, che nel gennaio scorso ha dichiarato che se lui fosse un consigliere per la sicurezza nazionale iraniano auspicherebbe certamente di avere armi nucleari come fattore di dissuasione» (N. Chomsky, La bomba iraniana, Il Manifesto, 18 marzo 2012). Ora, non bisogna essere veterani della Cia per capire che le classi dominanti (un concetto che evidentemente fa il solletico alla Scienza Sociale2.0) dell’Iran hanno tutto l’interesse a possedere tanti missili a testata nucleare, non solo «come fattore di dissuasione» (un delicato eufemismo che Chomsky non usa per Israele, chissà perché…), ma come strumento di espansione e di pressione nell’area mediorientale, ossia nel cortile di casa della potenza iraniana. Lo Stato Iraniano ha tutto il diritto (borghese) di possedere la bomba «fine di mondo», allo stesso titolo degli altri Stati capitalistici, vicini e lontani.

Ma chi combatte «per la pace e per la libertà dei popoli» deve mettersi dal punto di vista delle classi dominanti, ovunque esse opprimano e sfruttino uomini e donne? Se il Terzomondismo puzzava peggio di una carogna trent’anni fa, figuriamoci oggi! Chi crede che «tatticamente» convenga appoggiare l’imperialismo più straccione, per indebolire quello contingentemente più forte, non solo è un povero illuso e manifesta tutta la sua indigenza storica, ma entra, forse suo malgrado, nel merito della competizione interimperialistica per schierarsi con questo o quel Paese, con questa o quell’alleanza imperialistica. Il fatto che nel XXI secolo tutto il Pianeta stia sotto il cielo del Capitalismo, ai terzomondisti di ritorno non dice niente.

Demoniaca Potenza!

Pur di mettere in cattiva luce Israele, Chomsky arriva ad accreditare la bizzarra tesi del «tenente colonnello Warner Farr», secondo la quale «”un obiettivo delle armi nucleari israeliane, che non si usa precisare ma che è ovvio, è impiegarle negli Stati Uniti”, presumibilmente per garantire un appoggio continuo di Washington alle politiche di Israele». In buona sostanza, si vuole stabilire un’analogia tra Israele e la Corea del Nord, Paese che campa letteralmente di terrore nucleare: «Se non mi aiutate sparo missili nucleari a destra e a manca!» D’altra parte, l’11 Settembre 2001 non è forse stato pianificato dai sionisti, in combutta con i petrolieri americani? Mi pare che Giulietto Chiesa continui a vendere – nel senso mercantile della parola – questa perla. Ma se sbaglio, mi scuso con i complottisti di tutto il mondo. Dalla perorazione “pacifista” di Chomsky non esce bene  solo l’Iran, ma fanno la loro bella figura anche «I paesi non-allineati, un movimento che raggruppa 120 nazioni, che hanno vigorosamente appoggiato il diritto dell’Iran di arricchire l’uranio», la Cina e la Russia che «si oppongono alla politica Usa rispetto all’Iran, come pure l’India, che ha annunciato che non rispetterà le sanzioni statunitensi e aumenterà il volume dei suoi commerci con l’Iran. Idem la Turchia». Detto di passata, l’India è oggi il primo Paese  importatore di armi al mondo. Qualcuno vuol forse negare alle classi dominanti indiane il diritto di armarsi come vogliono e quanto vogliono?

Insomma, tutti i paesi imperialistici, ultrareazionari e aggressivi del Pianeta vanno bene, salvo Israele e Stati Uniti. Sento puzza di bruciato. Mi sono sbagliato: si tratta di cacca, in guisa “antimperialista”.

Un pensiero su “BOMBA IRANIANA E TERZOMONDISMO2.0

  1. Per NON dimenticare. IRAN – Tra le carte di Sergio Castellari una pista sulle forniture nucleari.
    Affiorano gli elementi di un giallo in odore di Irangate: l’ embargo all’ Iran di Komehini e il ruolo della Germania – Archivi Corriere della Sera. – http://www.nonukes.it/dblog/articolo.asp?articolo=32

    Vi proponiamo un interessante riferimento storico. Molto UTILE per comprendere cosa avviene in questo periodo in cui imperversano la Povertà estrema di memoria e la cialtroneria filo islamica del neonazismo infiltrato tra le deficienze “dal basso”… che vedono nella “NUCLEARIZZAZIONE” dell’Iran una sorta di legittimità di PRESUNTI “antimperialismi” da contrapporre al “capitalismo!” americano…
    Come se il super capitalismo i$lamico, cine$e o quello Nazional Socialista di Putin (di coerentissima derivazione Nazional Bol$cevica)… ecc. fossero terreni vergini a confronto dell'”Occidente”.

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