TANTO PEGGIO PER MARX!

Ma volete lasciarmi in pace!

Un gentile lettore mi scrive: «Mi piacerebbe che Sebastiano Isaia, implacabile critico dello stalinismo, maoismo, castrismo, etc., potesse descriverci almeno qualche squarcio del “vero comunismo”. Lo hai fatto? Lo farai, Sebastiano? Con stima, ti saluto». Di qui, quanto segue.

Carissimo, intanto ti ringrazio per l’attenzione e per la stima. Detto questo, non è che qualche frammento del famigerato muro è finito anche dalle tue parti? Nel caso, me ne dispiaccio. Ma tu puoi sempre rinfacciarmi il fatto che a pensarla come te sono tantissimi (un intero popolo, quello di sinistra), mentre a pensarla come me… Lasciamo perdere, nevvero? Ora, dal mio infinitamente piccolo e ultra minoritario presidio, io non debbo descriverti proprio nulla, anche perché, almeno in questo simile a Marx, non frequento le bettole nelle quali, tra un sorso di pessimo vino e l’altro, si mettono a punto arditi progetti futuristici. Piuttosto ti chiedo: ti convince di più il mio cosiddetto “punto di vista umano”, che elaboro attraverso i miei modestissimi scritti, ovvero il Comunismo (nota: senza virgolette!) che forse hai appreso alla scuola di Stalin, Togliatti, Mao, Castro, Guevara e compagnia cantando? Scegli! Sei indeciso? Continua a seguirmi.

Ma sì, andate tutti a quel paese!

Se vuoi sapere qualcosa del Comunismo marxiano, non hai che da leggere Marx. Lo hai già fatto, e quello che hai letto ti sembra coerente con il «Socialismo Reale», dalla Russia stalinista alla Cuba castrista, passando per la Cina maoista? Non c’è problema. Dalle mie parti si dice: «la vita è bella perché è varia!» Hai capito, sempre leggendo l’ubriacone di Treviri, che il torto sta dalla mia parte e la ragione da quella dei marxisti che con tanta goduria, ma forse con poca ragione, prendo di mira? Benissimo! Ti prendo sul serio, e dico: mi tengo il mio torto e tanto peggio per Marx!

Ciò non m’impedisce – e se non lo scrivessi non sarei “intellettualmente onesto” almeno con me stesso – di continuare a pensare che ai marxisti (nuovamente senza virgolette!) il Capitale dovrebbe costruire una statua d’oro, per i servigi che hanno reso all’opera di distruzione della stessa idea di emancipazione del proletariato. Dimostrami piuttosto che non ho ragione!

Attenzione: io NON SONO comunista!

Ho scritto che la Rivoluzione d’Ottobre è stata sconfitta già negli anni Venti (altro che muro di Berlino!), che le rivoluzioni in Cina e a Cuba sono state di natura contadino-borghese (perché, come scriveva Lenin, la campagna sviluppa spontaneamente e necessariamente rapporti sociali capitalistici). E ho scritto, in riferimento ai regimi nati da quei processi sociali tutt’altro che disprezzabili (a patto che se ne comprenda la vera natura storico-sociale), che non basta sventolare bandiere rosse, cantare l’Internazionale e proclamarsi comunisti per essere davvero tali. Non ti ho convinto? Continua a seguirmi, può darsi che al prossimo giro sarò più efficace. Viceversa, la vita è bella perché è varia!

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