TIENANMEN!

«Pechino, primavera del 1989: dal 15 aprile intellettuali, studenti e semplici operai manifestano contro la tirannide comunista. La notte tra il 3 e il 4 giugno l’esercito inizia quindi a muoversi dalla periferia verso Piazza Tienanmen aprendo il fuoco contro chiunque si oppone. Secondo la Croce Rossa muoiono 2600 persone e 30.000 rimangono ferite». Non c’è mezzo d’informazione mainstream occidentale che in questi giorni non ricordi nei termini appena visti i noti e dolorosi fatti di Piazza Tienanmen.

Proprio per negare l’esistenza in Cina – da Mao in poi – di un regime comunista, o “socialrealista”, e per attribuire le cause della sanguinosa repressione di quei giorni al regime dittatoriale posto al servizio di un possente processo capitalistico di accumulazione che proprio allora subì un’impressionante accelerazione, scuotendo le fondamenta stesse dell’immenso paese asiatico, insieme ad alcuni amici studenti scrivemmo nel luglio del 1989, a massacro per così dire ancora caldo, un modesto opuscoletto, intitolato semplicemente TIENANMEN! Di questo opuscoletto cito solo un brano tratto dall’introduzione, come ricordo di quei caldissimi giorni e come contributo alla riflessione. Per un maggiore approfondimento della storia cinese rimando naturalmente a Tutto sotto il cielo (del Capitalismo) .

«Noi non abbiamo mai creduto nell’esistenza di un “comunismo” in Cina (né in qualche altro Paese: Russia, Cuba, Vietnam, ecc.); è per questo motivo che dopo Tienanmen non ci sentiamo in imbarazzo, né avvertiamo sensi di colpa, né ci sentiamo in crisi sul piano politico-ideologico. Ma non vogliamo attestarci, per questo, su una posizione, politicamente infruttuosa quanto ridicola, di autocompiacimento o di irrisione nei confronti delle altrui certezze e ragioni, oggi assai mortificate dai fatti. Per questo siamo disposti ad affrontare, insieme ad altri, uno studio “spregiudicato” e non settario sulla storia del movimento operaio internazionale nel suo complesso».

Inutile dire che l’appello cadde nel vuoto, anche perché proprio quando i fatti ci mettono in crisi avvertiamo l’irresistibile bisogno di tenerci ancora più saldamente stretti alle nostre “certezze”, anche quando esse appaiano appiccicate alla realtà con lo sputo.

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8 thoughts on “TIENANMEN!

  1. Pingback: IN RISPOSTA ALLA “LETTERA SULLA PRASSI DEMOCRATICA” RECAPITATAMI DAL COMPAGNO CELADO « humanprospectiveworld

      • TIENANMEN! Già, tutto comincia lì. Gli stessi che ci ritroviamo in calce a questo post, se no ho inteso male. Immagino dovremmo celebrare un anniversario, il 23simo. Un numero che porta bene…

  2. Questo il blog giusto per tutti coloro che vogliono capire qualcosa su questo argomento. Trovo quasi difficile discutere con te (cosa che io in realt vorrei… haha). Avete sicuramente dato nuova vita a un tema di cui si parlato per anni. Grandi cose, semplicemente fantastico!

  3. Pingback: XI JINPING E IL SOGNO CON CARATTERISTICHE CINESI | Sebastiano Isaia

  4. Pingback: LA CINA E LA QUESTIONE DEL SOCIALISMO NEL 21° SECOLO | Sebastiano Isaia

  5. Pingback: PIAZZA TIENANMEN E ZHONGGUO MENG | Sebastiano Isaia

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