VARSAVIA 1944 – KOBANE 2014

kobaANALOGIE STORICHE

Come guastare la festa ai cannibali.
Di Jerzy Ficowski.

Da lungo tempo medito come
guastare la festa ai cannibali.
Attendere che si arrostiscano
sotto l’aureo coperchio del sole.

Macché sono troppo immuni
dal proprio arrosto.
Non lasciarsi mangiare
è un piano troppo magro
e poco realistico dal momento
che sei già sulle loro bocche.

Mangiarli sarebbe insipido.
Allora forse cominciare
a render loro gli uomini
disgustosi.

Ma come sarebbe possibile.
Quindi restano nelle loro
comode giungle.
Con le fauci piene di umanità.

Erano giorni che riflettendo su Kobane mi veniva insistentemente alla mente la Varsavia distrutta e insanguinata dell’agosto 1944, vittima predestinata del patto Russo-Tedesco stipulato qualche anno prima dai capi del Nazismo e dello Stalinismo, due facce della stessa escrementizia medaglia. L’associazione di idee ha forse qualche fondamento. Naturalmente, e come sempre, mutatis mutandis.

«Verso la fine della seconda guerra mondiale l’esercito tedesco ripiegava su tre dei suoi fronti aperti. A ovest e a sud furono le truppe alleate ad obbligarli a retrocedere, a est l’Unione Sovietica. I soldati dell’armata rossa erano avanzati in Polonia e arrivarono fino alle porte di Varsavia fermandosi sulle rive della Vistola. Al di là del fiume, ove giaceva la capitale, la resistenza polacca non comunista era insorta e stava combattendo duramente contro la feroce repressione dei tedeschi. Soltanto quando fu chiaro che l’esercito del Reich aveva massacrato i combattenti locali, le truppe sovietiche attraversarono il fiume e conquistarono finalmente la città».

«I carri armati turchi schierati sulle colline subito fuori Kobane stanno seguendo esattamente la stessa tattica: non intervengono, restano a guardare avanzando giustificazioni di vario genere e lasciano che i curdi che stanno difendendo la città, poco a poco, vengano sterminati» (Dario Rivolta, Notizie Geopolitiche, 14 ottobre 2014).

Oggi volevo semplicemente segnalare questa analogia storica.

Aggiunta (15 ottobre 2014):

«Tra il gennaio e il dicembre 1946 si realizza la breve esperienza di autogoverno curdo della “Repubblica curda di Mohabad”. Fondata in Iran da Mustafa Barzani approfittando della presenza delle truppe sovietiche, finì in un bagno di sangue. Il presidente del governo curdo, il religioso Qazi Muhammad, venne catturato e poi impiccato dagli iraniani. Per alcuni storici curdi si sarebbe trattato di “un vero tradimento da parte di Stalin che preferì richiamare i suoi soldati e abbandonare i curdi al loro destino”» (G. Sartori, Storia di una nazione senza stato, Etnie, 22 settembre 2014).

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2 thoughts on “VARSAVIA 1944 – KOBANE 2014

  1. Da Facebook

    S. scrive:
    «Paragone fuorviante. I curdi sono repressi da decenni. La Polonia aveva partecipato alla spartizione della Cecoslovacchia e fatto un patto di non belligeranza con la Germania. Ciò non giustifica quello che è successo ma il paragone non regge».

    La mia risposta:
    Non si tratta di un paragone, ma di un’analogia storica, la quale intende semplicemente denunciare la maligna e cinica coazione a ripetere degli interessi degli Stati e delle Potenze sulla pelle degli individui. Tutto qui. Ciao.

  2. Pingback: LA SIRIA E IL SISTEMA TERRORISTICO MONDIALE | Sebastiano Isaia

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