DICHIARAZIONE DEL РЕВОЛЮЦИОННАЯ РАБОЧАЯ ПАРТИЯ SULLA GUERRA IN UCRAINA

Pubblico la dichiarazione sulla guerra in Ucraina del Revolyutsionnaya Rabochaya Partiya, (Partito Operaio Rivoluzionario). È la prima volta che ho contezza di questa organizzazione, delle cui posizioni politiche quindi non so niente; la pubblicazione di questo breve testo, che mi appare tanto più significativo in quanto proviene dalla Russia,  risponde a una sola esigenza: contribuire a fare chiarezza sulla natura del conflitto armato in corso in Ucraina come parte di una guerra imperialista mondiale – che si combatte con le armi degli eserciti, con le armi dell’economia e con quelle della propaganda. Con la stessa intenzione lo scorso marzo ho ripreso dal blog Chuang una lettera firmata Internazionalisti della Cina continentale: Ucraina. Sharing the shame.

***

La Russia ha iniziato la guerra con l’Ucraina nascondendosi ipocritamente e falsamente dietro le sofferenze del popolo lavoratore delle Repubbliche Popolari di Doneck e Lugansk. Il governo della Federazione Russa ha utilizzato la loro presunta protezione come occasione per realizzare un’aggressione imperialista. La difesa della pacifica popolazione del Donbass non implicava assolutamente l’inizio della guerra, ma le truppe russe hanno attraversato la linea di confine e sono entrate nel territorio dell’Ucraina. In questi minuti a Kiev, Kramatorsk, Odessa, Kharkov, Berdiansk, si odono esplosioni. Lì non stanno morendo «nazisti» e «banderisti». Lì stanno morendo pacifici abitanti dell’Ucraina, proletari dell’Ucraina.

Nessun ragionamento sul «contenimento della Nato», nessuna critica del regime politico ucraino e nessun’altra fesseria geopolitica può giustificare questa strage! Putin parla di «regime antipopolare», dice che l’esercito della Federazione Russa sta cercando di liberare l’Ucraina dai «nazisti». Ma il regime della Russia non è per niente migliore del regime in Ucraina. Solo il proletariato dell’Ucraina, e non certo l’imperialismo russo, ha il diritto di liberare l’Ucraina dalla dittatura ultra-neoliberista e nazionalista! In questa guerra non c’è niente di giusto. Ci sono solo gli interessi imperialistici della borghesia della Federazione Russa e lo sporco mercantilismo della borghesia degli Stati Uniti e dell’Unione Europea. E nel nome di questi interessi completamente estranei alla classe operaia adesso scorre il sangue dei lavoratori dell’Ucraina e del Donbass, dei soldati della Russia, figli della classe operaia.

Ogni proletario, ogni persona onesta deve oggi dire: no alla guerra!
Dobbiamo pretendere decisamente la fine della guerra, il ritiro delle truppe russe dal territorio dell’Ucraina, e l’immediata firma di un trattato di pace.
Il Partito Operaio Rivoluzionario chiama i comunisti della Russia, i lavoratori della Russia, al consolidamento e alla fondazione di un movimento unitario contro la guerra.
Invitiamo i lavoratori della Russia a scioperare contro la guerra!
Nessuna guerra che non sia una guerra di classe!
Il nemico principale è nel nostro paese!

Leggi:

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4 pensieri su “DICHIARAZIONE DEL РЕВОЛЮЦИОННАЯ РАБОЧАЯ ПАРТИЯ SULLA GUERRA IN UCRAINA

  1. Pingback: L’ESCREMENTIZIA COERENZA DEL SINISTRISMO FILORUSSO | Sebastiano Isaia

  2. MITI E REALTÀ SULLA QUESTIONE UCRAINA

    Sempre per contribuire alla comprensione del conflitto armato in corso in Ucraina, e alla difesa dall’odiosa guerra propagandistica che necessariamente l’accompagna, segnalo l’importante lavoro di Andrea Ferrario, pubblicato sul sito Crisi Globale, riguardante «Miti e realtà» circa la crisi ucraina come si è venuta sviluppando dal 2014. La punta della critica di Ferrario è qui soprattutto puntata contro il sinistrismo (o stalinismo) italiano, la feccia ultrareazionaria e filoimperialista che ha sposato in pieno la “campagna di denazificazione” del regime russo.
    «Mentre in Italia ci si è sempre concentrati esclusivamente sui neofascisti ucraini, il problema macroscopico del nazifascismo nelle “repubbliche popolari” e in Russia è stato sistematicamente ignorato. La sinistra italiana, e la massima parte di quella internazionale, si è fatta passare sotto il naso senza pronunciare nemmeno un timido “ohibò” quella che probabilmente è stata la più ampia operazione politica e militare nazifascista in Europa dopo il 1945, la creazione nel 2014 delle “repubbliche popolari” separatiste di Donetsk e Lugansk e le loro azioni militari, condotte sotto l’egida di Mosca per ottenere il controllo del Donbass».
    https://crisiglobale.wordpress.com/2022/05/09/miti-e-realta-sui-fascisti-in-ucraina-nel-donbass-in-russia-e-sulla-strage-di-odessa-parte-4-la-strage-di-odessa-del-2-maggio-2014/

  3. Pingback: UNIRE I PUNTI DELLA CRISI SISTEMICA MONDIALE | Sebastiano Isaia

  4. Pingback: PER FARE UN ESEMPIO | Sebastiano Isaia

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