TE LA DO IO NORIMBERGA!

Lupi che giudicano lupi.

Il noto demagogo del giorno (un comico, e già solo questo la dice lunga sullo stato di Miserabilandia) ha evocato la necessità di «una Norimberga per la partitocrazia». Com’è noto, a Norimberga 1945 i lupi che vinsero sentenziarono sui lupi che persero. Sotto il cielo della società disumana, la storia è storia scritta da chi vince. Gli onesti servitori del popolo che si candidano a salvare la Patria dal disastro economico e morale scaldano il motore del repulisti: altro che la forca esibita dai leghisti alla fine della «Prima Repubblica»! Io, assai più modestamente, evoco la possibilità di un processo sociale che sradichi la stessa possibilità della società amministrata dai lupi, “onesti” o “ladri” che siano, tragici o comici che siano. Dite che ci vuole troppo tempo, e che bisogna pur prendersi subito qualche soddisfazione? Auguri a chi vive di queste miserie! E col grande saggio dico: «Fino a quando, ingenui, amerete l’ingenuità?» (Salomone, Proverbi). D’altra parte, dalla condizione di ingenui a quella di feroci servitore del Dominio, o, in alternativa, di loro vittime, non corre poi un abisso. Tutt’altro!