IL NOSTRO NEMICO

Trasformare il Cigno Nero in un Cigno Rosso!

In un’intervista rilasciata oggi a Repubblica il Primo Ministro Giuseppe Conte ha voluto addolcire la nostra giornata citando una famosa frase di Churchill pronunciata nel 1940: «È la nostra ora più buia ma ce la faremo». Non so se «ce la faremo», ma il pensiero che Conti ha voluto regalarci è quanto mai sintomatico dei tempi inquieti (e inquietanti) che viviamo – o subiamo? Oggi tutti i quotidiani sono piene di metafore belliche in riferimento alla crisi sociale che stiamo attraversando: «Può diventare una nuova Caporetto; è un nuovo 8 settembre; la trincea (i presidi sanitari) non regge e il nemico (il Coronavirus) può dilagare». Sul Corriere della Sera, sempre di oggi, un importante medico di Bergamo ha voluto difendere il documento diffuso l’altro ieri dalla Società italiana di anestesia, rianimazione e terapia intensiva (*): «Come in tutte le situazioni di guerra siamo obbligati a scegliere chi salvare e chi sacrificare. Miracoli non ne possiamo fare. È come per la chirurgia di guerra: la priorità va a chi ha maggiori probabilità di cavarsela, e i più giovani rispondono meglio alle cure che non i più anziani, magari già indeboliti da altre malattie». Siamo in guerra e dobbiamo accettare tutte le conseguenze che un simile evento impone alla società, compreso lo Stato di Polizia, il più ferreo controllo dei comportamenti e dei corpi: guai al disfattista che bacia, stringe mani e abbraccia amici e parenti! Guai a chi tenta di sottrarsi alla quarantena per scappare dalla fidanzata: oggi non è il tempo per prodursi in simile sciocchezze romantiche! Contro il Nemico le istituzioni ci chiedono la massima responsabilità – anche per fare vedere al mondo di che pasta (!) è fatto l’italiano. «Dobbiamo prendere esempio dalla Cina». Che tempi! (**)

Ma chi è il Nemico che ci ha dichiarato guerra? Chi è il Nemico che minaccia di invadere i nostri corpi e di mettere in ginocchio la nostra economia? Chi è il Nemico che ci espone al pericolo del disastro sociale e della morte? Ho provato a dare una risposta in un post che ho pubblicato sabato scorso.

Trasformare il Cigno Nero in un Cigno Rosso! Si fa per dire. Si scherza! Purtroppo. Sono invece molto serio quando esprimo la mia solidarietà ai fratelli detenuti che manifestano come possono il loro disagio per una condizione che oggi appare ed è più disumana che mai.

La Cina è vicina?

(*) «Può rendersi necessario porre un limite di età all’ingresso in terapia intensiva. Non si tratta di compiere scelte meramente di valore, ma di riservare risorse che potrebbero essere scarsissime a chi ha in primis più probabilità di sopravvivenza»: è la razionalità economica (capitalistica), bellezza!

(**) Per il Quotidiano del Popolo, il noto quotidiano del regime cinese, «il mondo dovrebbe ringraziare la Cina». Infatti, «la battaglia della Cina contro l’epidemia ha dimostrato che il partito comunista è di gran lunga il partito politico con la più forte capacità di governance nella storia umana, e che si prende veramente cura degli interessi nazionali del Paese e del popolo cinese. Se l’epidemia si verificasse negli Stati Uniti, ad esempio a Chicago, si sarebbe in grado di chiudere le aree gravemente colpite? Il governo sarebbe in grado di mobilitare risorse per costruire rapidamente due grandi ospedali per la città? Il governo sarebbe in grado di chiedere alla gente di rimandare il proprio lavoro? Di fronte all’epidemia gli intellettuali dovrebbero rimanere razionali, cosicché in mezzo al panico il popolo possa rimanere calmo e vedere un raggio di luce nell’oscurità». E se “il popolo” si rifiuta di essere un gregge impotente guidato dal buon Pastore e si ribella? Mazzate, mazzate e ancora mazzate!

Marcello Lippi, già eroe nazionale nel 2006 ed ex allenatore della nazionale di calcio della Cina, loda il grande popolo cinese e biasima gli italici vizi: «C’è sempre grande confusione, ognuno dice la sua, pensa al proprio giardino, ma c’è chi è deputato a comandare. Il governo deve ordinare, fare le leggi e farle rispettare. Se il governo, col consiglio di vari scienziati e medici, decide di fare certe cose, le deve ordinare. Per esempio ho sentito dire che una persona contagiata era scappata dalla zona rossa per andare a sciare. In Cina invece chi è scappato dalle zone rosse è stato giustiziato». Ben gli sta! Bravi “compagni”! Che efficienza! «I governanti cinesi sono molto più severi nel fare rispettare le leggi, hanno dei medici e degli scienziati importanti. Stanno piano piano trovando la maniera di uscirne. Stanno aumentando tantissimo i guariti e mi hanno detto che riprenderanno il campionato a metà aprile» (Rai Sport). Finalmente una bella notizia!

Per il South China Morning «Quando lo Stato si espande per affrontare una crisi, poi rimane nelle nuove dimensioni anche dopo che la crisi è scomparsa»: niente di più vero! Il Moloch si avvantaggia sempre degli stati d’eccezione, i quali peraltro non fanno che confermare la regola del Dominio.

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